L'analisi del traffico sul sito web, anche quando in forma anonima per non profilare gli utenti ed incorrere in complicazioni nella gestione della privacy, rimane uno degli elementi più importanti per studiare l'efficacia di una campagna di promozione, i contenuti più popolari o l'efficacia effettiva dell'eventuale applicazione di modifiche in ottica SEO.

WebKeeper e website analytics efficaci

Questo breve articolo mostra come sia possibile rimuovere automaticamente tutto il traffico generato dal'utilizzo di WebKeeper dalle statistiche di traffico di un sito web.

Esistono vari strumenti per effettuare analisi del traffico. Ad esempio, Google Analytics permette di avere statistiche sul traffico con una buona granularità ed è molto diffuso, per questo sarà utilizzato per mostrare il caso di esempio in oggetto, ma una procedura analoga potrà essere eseguita in modo similare anche su altri sistemi si analisi del traffico (assumento che questi permettano una configurazione sufficientemente dettagliata).


Descrizione scenario:

Per ciascun sito web attivo, WebKeeper effettua periodicamente collegamenti verso di esso al fine di eseguire controlli di sicurezza ed inviare ai gestori notifiche tempestive di eventuali eventi importanti. Ovviamente, tali connessioni saranno rilevate dal sistema di analisi del traffico utilizzato sul sito.

WebKeeper limita gli accessi allo stretto indispensabile, generando un traffico molto limitato ed un basso carico sul server, ma in alcuni casi potrebbe essere comunque importante escludere questo traffico dalle analisi di accesso al sito, poiché una visita effettuata da WebKeeper non rappresenta alcuna azione effettuata da un reale visitatore.

Per questa ragione WebKeeper è stato progettato perché le sue attività siano chiaramente riconoscibili da parte del gestore del sito.

Nello specifico, ogni volta che WebKeeper si collegherà ad un sito web, si identificherà dichiarando la propria identità all'interno dello user-agent1.

In particolare lo user-agent utilizzato sarà impostato come:

User-Agent: WebKeeper

Creando quindi un filtro di esclusione che riumova tale voce sarà possibile ottenere statistiche depurate da qualunque connessione automatica generata dal sistema WebKeeper.

ATTENZIONE

Si raccomanda di utilizzare automatismi basati sul valore dello user-agent esclusivamente per fini statistici.

Non utilizzare MAI lo user-agent per definire logiche di accesso o di autenticazione! 2



Casi di esempio:

Configurazione di Google Analytics

Una volta collegati a Google Analytic, per accedere alle schermate di amministrazione, sarà sufficiente selezionare, dal menu sulla sinistra della pagina, l'icona a forma di ingranaggio (ultima in basso).

Successivamente, per raggiungere la configurazione dei filtri sarà necessario selezionare dai menu a tendina

  1. Account
  2. Property
  3. View

e selezionare la voce Filters, come in figura.

Accesso ai filtri in Google Analytics

Premendo quindi sul bottone Add Filter sarà possibile creare un nuovo filtro.

In Google Analytics i filtri possono essere utilizzati per molteplici scopi, ma in questo momento avremmo bisogno di un filtro di Esclusione.

Per ottenere questo si dovrà selezionare la tipologia di filtro: Custom ed impostare la modalità di filtro ad Exclude.

Nei campi che appariranno sotto alla voce Exclude, modificare il campo da filtrare (Filter field) selezionare la voce Browser e nel campo successivo inserire

WebKeeper

In fine, salvare il nuovo filtro.

Filtro per attività WebKeeper

Da questo momento in poi il nuovo filtro sarà attivo e le statistiche di traffico del sito web su Google Analytics non prenderanno più in considerazione gli accessi effettuati da WebKeeper.


Note:
1
Lo user-agent è un valore che tipicamente viene salvato nel log di accesso al server ed è disponibile ai sistemi di analisi statistica del traffico per impostare filtri ed anche se a volte, nel caso di anonimizzazione dei dati utente, è disponibile solo forma ridotta è tipicamente sufficiente per escludere WebKeeper dalle statistiche.
2
Alcuni browser, i client custom ed in generale i sistemi a scopo di debug danno la possibilità di modificare lo user-agent e di impostare un valore a piacere, pertanto un criterio di autenticazione basato su tale valore sarebbe intrinsecamente non sicuro.